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  • CENNI STORICI DEL ROJALE

Il Rojale (dal friulano roje) si estende per 20,180 kmq. di superficie ad un altitudine che varia da 148 a 197 m.  Il comune conta una popolazione di oltre 5000 abitanti che risiedono nelle nove frazioni, paesi ancora vivi e caratteristici: Reana, Ribis, Rizzolo, Remugnano, Valle, Vergnacco, Cortale, Zompitta, e Qualso. Il territorio ancora integro è di origine alluvionale, è percorso dalle rogge di Udinee di Palma. La prima, derivata dal torrente Torre, é nominata per la prima volta in un documento del 1171; conserva gli argini di pietra costruiti da Venezia nel  sec. XVIII°,  e noti come “Rosta Ferraccina” dal nome del costruttore.La Roggia si divide, nella frazione di Valle, in un secondo tronco che prende il nome di Roggia di Palma. Abitato fin dai tempi preistorici (il bacino di grandins e la zona delle cave d’argilla di Qualso risalgono all’età del bronzo) subì la dominazione romana, testimoniata ancora oggi dalle superstiti tracce di centuriazione e dai ritrovamenti di tombe e monete e di seguito quella longobarda. Con l’avvento del Patriarcato d’Aquileia il Rojale venne sottoposto alla Gastaldia di Tricesimo, dalla quale dipese fino al 1647, anno in cui venne eretto in Contea e dato in giurisdizione alla famiglia Caiselli. Nel periodo patriarcale e durante quello veneto la popolazione godette di particolari privilegi, tra cui l’esenzione delle tasse in cambio dell’obbligo di provvedere alla manutenzione della roggia che forniva l’acqua ad Udine. Con l’occupazione napoleonica divenne Municipio del Distretto di Passariano e, con il Regno d’Italia, Comune con la denominazione di Reana del Rojale (decreto 18 agosto 1867).